La possessione diabolica: mito o realtà? (I)
Ciò che dice la Chiesa.
La Chiesa afferma che i demoni hanno davvero il potere di possedere o di ossessionare sia i corpi degli uomini sia gli oggetti materiali.
La possessione è un fenomeno attraverso il quale il demone invade il corpo di un uomo e ne prende il controllo. I due elementi fondamentali della possessione sono:
- La presenza di uno o più demoni nella vittima;
- Il controllo “dispotico” del demone su di lei;
L'infestazione è invece la presenza di un demone in un oggetto materiale.
Le persone che soffrono di una possessione sono chiamati: fanatici, ossessi, demoniaci o posseduti.
Si ha a che fare con un esorcismo quando la Chiesa chiede, con la sua autorità, nel nome di Gesù, che una persona o un oggetto sia protetto contro l'impresa del Maligno e lo sottragga al suo dominio.
Che cos'è la Bibbia? (V)Una Parola viva. Eccoci arrivati alla fine del nostro percorso. Ora abbiamo in mano la Bibbia, questa parola di Dio che la Chiesa ci fornisce con amore. Essa è un alimento per la nostra vita cristiana: in effetti ci insegna in cosa credere, come pregare, come agire davanti alle più diverse circostanze, cosa ci attende dopo la morte... Ad un certo punto il Vaticano II adotta la stessa espressione per la Scrittura e per l'Eucaristia: sono la mensa nella quale chi crede trova il proprio sostentamento (Costituzione Sacrosantum Concilium, 48). Oggigiorno, ancora, la Parola trasforma la nostra vita proprio quando più ci serve, nel mezzo di una tempesta che ci sommerge. Bisogna semplicemente accoglierla, lasciarci modellare da essa, pensare che Dio sta prendendo posto nella nostra vita, attraverso il suo intermediario.Santo Ascla, strumento di Dio per salvare un'anima paganaMartire. Santo Ascla di Antinoe, Egitto (chiamato in cielo intorno al 287). Cara sorella, Vorrei solo essere sicuro che i miei nipoti stiano davvero facendo dei progressi. Il loro mondo universitario sembra così infestato da filosofiche e morali “malattie” che, a volte, ho la sensazione di versare acqua in un pozzo senza fondo. Ma tu stessa mi diresti di aver fiducia in Dio. Ed è ciò che faccio. L'esempio del santo di oggi mi incoraggia. Che cos'è la Bibbia? (IV)Una Parola interpretata dalla Chiesa Eccoci dunque davanti al Testo Sacro, che è il frutto della Rivelazione, della Tradizione e dell'Ispirazione. Ma cerchiamo di essere onesti: sovente ci rimane oscuro... chi può spiegarcelo?Del resto, non l'abbiamo ricevuto direttamente da Dio, ma c'è stato bisogno di tradurlo, di selezionare i Libri Sacri, di organizzarli, ecc. A chi spetta davvero compito? È qui che interviene la Chiesa: l'uomo non è un individuo isolato, che ogni volta deve ricostruire tutto dal niente. È, al contrario, membro di una comunità di credenti. Nell'Antico Testamento, era Israele, il Popolo eletto. Abbiamo già visto come Mosè fu inviato per liberare l'Egitto e sigillare col suo nome l'Alleanza con Dio. Oggi è la Chiesa: questa comunità di credenti che fa “nascere” ogni cristiano alla vita in unione con Dio (battesimo), lo educa nella fede (catechesi), lo nutre con l'Eucaristia, ecc. La Bibbia è anche lei un nutrimento per lo spirito: ed è la Chiesa stessa che ce la fornisce. Che cos'è la Bibbia? (III)Una Parola ispirata dallo Spirito Santo Dio può abbandonare l'uomo, una volta avvenuta la Rivelazione? No, di certo. Dio non permette che il messaggio si perda nei meandri della Storia, ma veglia affinché giunga ai suoi destinatari. Con la Rivelazione, è come se Egli ci scrivesse una lettera: questa “epistola” ci è stata trasmessa attraverso i secoli, intatta, fino ad essere ricevuta con la Bibbia nella Chiesa. Il suo messaggio è estremamente importante: lo Spirito Santo vigila affinché ci arrivi intatto e senza modifiche. È ciò che noi chiamiamo “Ispirazione”.Noi crediamo che lo Spirito Santo abbia ispirato il sacro scrivano (che mise per iscritto i testi della Bibbia) per fare in modo che scrivesse tutto ciò che voleva, senza omettere nulla né aggiungere, e senza alcun errore. La Bibbia ha dunque due autori:Dio e l'uomo. Dio come colui che si rivela e ispira l'autore fisico, e il sacro scrivano, che appartiene ad un comunità (ebraica o cristiana) e che obbedisce a Dio. Il profeta Geremia ce ne dà un esempio: Mente-cervello nell’unità della persona umana - IIL’attuale problematicità di un tema che è l’uomo stesso. Pubblichiamo qui la seconda parte di un bel seminario tenuto dal prof. Alberto Carrara presso l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, dal titolo Rapporto mente-cervello nell’unità della persona. Nel corso dell’ultima decade si è assistito ad un sempre maggiore interesse nei confronti dei progressi delle neuroscienze cognitive, un intereresse non nuovo, ma sicuramente rinnovato, anche grazie alla possibilità, offerta dalle moderne e sempre più raffinate tecniche di neuro-immagine, o più comunemente neuroimmaging, di visualizzare i processi cerebrali attivi durante le funzioni più complesse dell’essere umano, dall’esperienza delle emozioni all’apprendimento[1]. Tuttora tali sviluppi richiedono notevoli approfondimenti interdisciplinari.Un argomento classico rimasto nell’ambito prevalentemente ed esclusivamente filosofico per secoli, come il suddetto problema del rapporto anima-corpo, oggi acquista prospettive nuove alla luce dei progressi delle conoscenze sul cervello. Tale “rivoluzione copernicana” appare supportata dai numerosi riferimenti alla letteratura neuroscientifica che emergono con sempre più frequenza ed abbondanza nelle pubblicazioni filosofiche contemporanee[2]. Sant'Agnese, il cui corpo nessuno riuscì a violareVergine e martire. 21 Gennaio – Sant'Agnese (chiamata in cielo nel 304) Cara Virginia, Che cos'è la Bibbia? (II)Una Parola trasmessa nel corso delle generazioni. Torniamo al nostro esempio del Roveto Ardente: Mosè ricevette una missione molto importante, quella di liberare Israele dall'Egitto. Questa liberazione e l'Alleanza fatta con Dio sul Monte Sinai sono gli avvenimenti fondanti di tutta la storia di Israele. Mosè è dunque un mediatore fra Dio e gli uomini: entra in dialogo con Lui costantemente (nella Tenda) e spiega al suo popolo ciò che Dio vuole. “Quando entrava [nella Tenda] davanti al Signore per parlare con lui, Mosè si toglieva il velo, fin quando fosse uscito. Una volta uscito, riferiva agli Israeliti ciò che gli era stato ordinato. Gli Israeliti, guardando in faccia Mosè, vedevano che la pelle del suo viso era raggiante. Poi egli si rimetteva il velo sul viso, fin quando fosse di nuovo entrato a parlare con lui” (Es. 34, 34-35). Si comprende che la Parola di Dio, trasmessa attraverso Mosè, era molto importante per gli Israeliti, e che costituiva il loro principale tesoro in mezzo al deserto. Poteva essere o la loro “legislazione” (i 10 comandamenti) o la loro Alleanza con Dio.San Sebastiano, il santo che morì due volteMartire. 20 Gennaio – San Sebastiano (chiamato in cielo nel 288) Cara Basia,ti sei mai chiesta perché alcuni santi sono detti “patroni” di certe cose? I teologi sottolineano che si tratta di una pratica antica, e si basa (in teoria, almeno) sul fatto che nella Bibbia un cambiamento del nome indica un cambiamento di identità personale o di ruolo sociale (ad esempio Abraham in Abramo, e Simone in Pietro). Poi, naturalmente, c'è la pratica altrettanto antica di erigere chiese sulle tombe dei martiri. Così si è affermata la consuetudine di scegliere i singoli santi come intercessori speciali fra Dio e una determinata persona, un luogo, una comunità o organizzazione. Fin qui tutto abbastanza logico. Ma poi si arriva a casi come il santo di oggi, nel quale Sebastiano è il patrono degli arcieri e dei soldati. Ora, si può facilmente capire perché Sebastiano sia stato fatto patrono dei soldati, dato che, anche se nato da una famiglia di alto rango a Milano, si trasferì a Roma per unirsi all'esercito imperiale e favorire così quei cristiani che l'esercito stesso aveva l'ordine di perseguitare. Fece amicizia con altri cristiani che facevano parte della famiglia imperiale, e presto incontrò la sua prima sfida. Che cos'è la Bibbia? (I)La Bibbia è la parola di Dio: una Parola rivelata, trasmessa, ispirata, interpretata e sempre viva. Se la guardiamo un po' più attentamente, vi troviamo spesso l'espressione: “Dio ha detto” o anche “Gesù disse”. Corrisponde a ciò che ci è rivelato dalla fede del catechismo: La Bibbia non è niente di meno che la PAROLA DI DIO. Questo vuol dire che i Cieli si sono aperti, che una voce ha parlato e che gli uomini hanno scritto tutto come degli scolaretti durante una prova di dettato? L'ostilità verso il Cristianesimo negli USA preoccupa anche il PapaVisita ad limina a Roma: il Papa parla ai vescovi americani di politica, laicità, e cultura cristiana. |




















