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La Chiesa deve ritrovare lo spirito della ‘Ecclesia militans’

In occasione della traduzione in tedesco del libro di Roberto De Mattei, una splendida intervista al professore romano.

Siamo davvero liberi?

La tematica relativa alla libertà umana, come sempre lungo la storia dell’umanità, è tornata di moda particolarmente nell’ultimo mezzo...

Celibato? Capire si può, eccome

L'interesse intorno al celibato è alto. Qualcosa sta cambiando. Non è che dobbiamo rivedere i nostri schemi su questo tema?

La prima politica è vivere

L'occasione: la presentazione di un libro. L'obiettivo: un confronto politico su toni (finalmente) cordiali da entrambi le parti.

Un'Italia che forse non ci sarà più

Entro cinquant'anni il tipo di società a cui siamo abituati potrebbe non esistere più. Il motivo? Il calo demografico.

  • La Chiesa deve ritrovare lo spirito della ‘Ecclesia militans’

    Venerdì 27 Gennaio 2012 11:15
  • Siamo davvero liberi?

    Giovedì 26 Gennaio 2012 10:39
  • Celibato? Capire si può, eccome

    Mercoledì 25 Gennaio 2012 10:34
  • La prima politica è vivere

    Giovedì 19 Gennaio 2012 13:09
  • Un'Italia che forse non ci sarà più

    Mercoledì 11 Gennaio 2012 12:13

La possessione diabolica: mito o realtà? (I)

Come riconoscere un caso di possessione? Si può essere posseduti in stato di grazia? Cosa fare di fronte ad una possessione? I patti con i demoni esistono veramente? Chi può fare un esorcismo? Come proteggersi dalla possessione?

Ciò che dice la Chiesa.
La Chiesa afferma che i demoni hanno davvero il potere di possedere o di ossessionare sia i corpi degli uomini sia gli oggetti materiali.
La possessione è un fenomeno attraverso il quale il demone invade il corpo di un uomo e ne prende il controllo. I due elementi fondamentali della possessione sono:
- La presenza di uno o più demoni nella vittima;
- Il controllo “dispotico” del demone su di lei;
L'infestazione è invece la presenza di un demone in un oggetto materiale.
Le persone che soffrono di una possessione sono chiamati: fanatici, ossessi, demoniaci o posseduti.
Si ha a che fare con un esorcismo quando la Chiesa chiede, con la sua autorità, nel nome di Gesù, che una persona o un oggetto sia protetto contro l'impresa del Maligno e lo sottragga al suo dominio.

 

Che cos'è la Bibbia? (V)

Una Parola viva.

Eccoci arrivati alla fine del nostro percorso. Ora abbiamo in mano la Bibbia, questa parola di Dio che la Chiesa ci fornisce con amore. Essa è un alimento per la nostra vita cristiana: in effetti ci insegna in cosa credere, come pregare, come agire davanti alle più diverse circostanze, cosa ci attende dopo la morte...

Ad un certo punto il Vaticano II adotta la stessa espressione per la Scrittura e per l'Eucaristia: sono la mensa nella quale chi crede trova il proprio sostentamento (Costituzione Sacrosantum Concilium, 48). Oggigiorno, ancora, la Parola trasforma la nostra vita proprio quando più ci serve, nel mezzo di una tempesta che ci sommerge. Bisogna semplicemente accoglierla, lasciarci modellare da essa, pensare che Dio sta prendendo posto nella nostra vita, attraverso il suo intermediario.

 

Santo Ascla, strumento di Dio per salvare un'anima pagana

Martire.

Santo Ascla di Antinoe, Egitto (chiamato in cielo intorno al 287).

Cara sorella,
sebbene non ti senta da un sacco di tempo, so che posso contare sulle tue preghiere. Dio sa quanto ne abbia bisogno. Ho perso il conto da quanto tempo sono rinchiuso nella cella del mio eremo, senza vedere altro che mobili per ufficio, noiosi e debolmente illuminati da luci fioche, senza mangiare nulla se non pochi, avari e preconfezionati cibi. Dicono che Dio personalizzi per ognuno una Croce, e ha sicuramente scelto questa per me.

Ma sono lieto di portarla, per il bene dei miei nipoti, che costantemente ricordo nella preghiera, e con i quali sono in grado di mantenere una specie di corrispondenza via mail. Se non avessi questo, non so come sarei in grado di continuare. Ma il Signore sa quello che ci serve, giusto?
Vorrei solo
essere sicuro che i miei nipoti stiano davvero facendo dei progressi. Il loro mondo universitario sembra così infestato da filosofiche e morali “malattie” che, a volte, ho la sensazione di versare acqua in un pozzo senza fondo. Ma tu stessa mi diresti di aver fiducia in Dio. Ed è ciò che faccio. L'esempio del santo di oggi mi incoraggia.

 

Che cos'è la Bibbia? (IV)

Una Parola interpretata dalla Chiesa

Eccoci dunque davanti al Testo Sacro, che è il frutto della Rivelazione, della Tradizione e dell'Ispirazione. Ma cerchiamo di essere onesti: sovente ci rimane oscuro... chi può spiegarcelo?
Del resto, non l'abbiamo ricevuto direttamente da Dio, ma c'è stato bisogno di tradurlo, di selezionare i Libri Sacri, di organizzarli, ecc. A chi spetta davvero compito?

È qui che interviene la Chiesa: l'uomo non è un individuo isolato, che ogni volta deve ricostruire tutto dal niente. È, al contrario, membro di una comunità di credenti. Nell'Antico Testamento, era Israele, il Popolo eletto. Abbiamo già visto come Mosè fu inviato per liberare l'Egitto e sigillare col suo nome l'Alleanza con Dio.
Oggi è la Chiesa: questa comunità di credenti che fa “nascere” ogni cristiano alla vita in unione con Dio (battesimo), lo educa nella fede (catechesi), lo nutre con l'Eucaristia, ecc. La Bibbia è anche lei un nutrimento per lo spirito: ed è la Chiesa stessa che ce la fornisce.

 

Che cos'è la Bibbia? (III)

Una Parola ispirata dallo Spirito Santo

Dio può abbandonare l'uomo, una volta avvenuta la Rivelazione? No, di certo. Dio non permette che il messaggio si perda nei meandri della Storia, ma veglia affinché giunga ai suoi destinatari. Con la Rivelazione, è come se Egli ci scrivesse una lettera: questa “epistola” ci è stata trasmessa attraverso i secoli, intatta, fino ad essere ricevuta con la Bibbia nella Chiesa. Il suo messaggio è estremamente importante: lo Spirito Santo vigila affinché ci arrivi intatto e senza modifiche. È ciò che noi chiamiamo “Ispirazione”.

Noi crediamo che lo Spirito Santo abbia ispirato il sacro scrivano (che mise per iscritto i testi della Bibbia) per fare in modo che scrivesse tutto ciò che voleva, senza omettere nulla né aggiungere, e senza alcun errore. La Bibbia ha dunque due autori:Dio e l'uomo. Dio come colui che si rivela e ispira l'autore fisico, e il sacro scrivano, che appartiene ad un comunità (ebraica o cristiana) e che obbedisce a Dio. Il profeta Geremia ce ne dà un esempio:

 

Mente-cervello nell’unità della persona umana - II

L’attuale problematicità di un tema che è l’uomo stesso.

Pubblichiamo qui la seconda parte di un bel seminario tenuto dal prof. Alberto Carrara presso l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, dal titolo Rapporto mente-cervello nell’unità della persona.

Nel corso dell’ultima decade si è assistito ad un sempre maggiore interesse nei confronti dei progressi delle neuroscienze cognitive, un intereresse non nuovo, ma sicuramente rinnovato, anche grazie alla possibilità, offerta dalle moderne e sempre più raffinate tecniche di neuro-immagine, o più comunemente neuroimmaging, di visualizzare i processi cerebrali attivi durante le funzioni più complesse dell’essere umano, dall’esperienza delle emozioni all’apprendimento[1]. Tuttora tali sviluppi richiedono notevoli approfondimenti interdisciplinari.

Un argomento classico rimasto nell’ambito prevalentemente ed esclusivamente filosofico
per secoli, come il suddetto problema del rapporto anima-corpo, oggi acquista prospettive nuove alla luce dei progressi delle conoscenze sul cervello. Tale “rivoluzione copernicana” appare supportata dai numerosi riferimenti alla letteratura neuroscientifica che emergono con sempre più frequenza ed abbondanza nelle pubblicazioni filosofiche contemporanee
[2].

 

Sant'Agnese, il cui corpo nessuno riuscì a violare

Vergine e martire.

21 Gennaio – Sant'Agnese (chiamata in cielo nel 304)

Cara Virginia,  
la tua obiezione è comprensibile, ma è sbagliata. Dici (e forse è così) di non essere degna di dare te stessa a Cristo come una laica consacrata. Dici di essere una peccatrice, piena di vanità e di insicurezze, con una sequela di mezze verità, pettegolezzi, e scatti d'ira che ne sono la conseguenza. Questo è ovvio, ma Cristo lo sa. Anzi, lo sa meglio di te.    
Quindi, se Lui ti sta invitando a dare la vita per lui e per il suo Regno, lo sta facendo pur sapendo che sei “indegna”.

Ma precisiamo: non è che ti inviti che perché sei indegna, ma perché ti ama. Conosce le tue imperfezioni, ma il suo amore te le rende evidenti. Quando Lui ti guarda, vede già il glorioso apostolo, creato per diventarlo. Se Lui ti ha scelta, non è umiltà resistere, ma orgoglio. Se lui ti ha scelta, cos'altro conta? Certo, sarà difficile seguirlo... ogni sposalizio è pieno di difficoltà, e questo non sarà diverso, ma non è già un segno questa particolare predilezione che Egli ti sta mostrando? Non ti riempie di gioia essere in grado di soffrire per colui che ti ama, mostrargli quanto sei disposta ad amarlo in cambio? La santa di oggi ha fatto così. Forse hai bisogno di contemplare il suo esempio.

 

Che cos'è la Bibbia? (II)

Una Parola trasmessa nel corso delle generazioni.

Torniamo al nostro esempio del Roveto Ardente: Mosè ricevette una missione molto importante, quella di liberare Israele dall'Egitto. Questa liberazione e l'Alleanza fatta con Dio sul Monte Sinai sono gli avvenimenti fondanti di tutta la storia di Israele. Mosè è dunque un mediatore fra Dio e gli uomini: entra in dialogo con Lui costantemente (nella Tenda) e spiega al suo popolo ciò che Dio vuole. “Quando entrava [nella Tenda] davanti al Signore per parlare con lui, Mosè si toglieva il velo, fin quando fosse uscito. Una volta uscito, riferiva agli Israeliti ciò che gli era stato ordinato. Gli Israeliti, guardando in faccia Mosè, vedevano che la pelle del suo viso era raggiante. Poi egli si rimetteva il velo sul viso, fin quando fosse di nuovo entrato a parlare con lui” (Es. 34, 34-35).

Si comprende che la Parola di Dio, trasmessa attraverso Mosè, era molto importante per gli Israeliti, e che costituiva il loro principale tesoro in mezzo al deserto. Poteva essere o la loro “legislazione” (i 10 comandamenti) o la loro Alleanza con Dio.

 

San Sebastiano, il santo che morì due volte

Martire.

20 Gennaio – San Sebastiano (chiamato in cielo nel 288)

Cara Basia,
ti sei mai chiesta perché alcuni santi sono detti “patroni” di certe cose? I teologi sottolineano che si tratta di una pratica antica, e si basa (in teoria, almeno) sul fatto che nella Bibbia un cambiamento del nome indica un cambiamento di identità personale o di ruolo sociale (ad esempio Abraham in Abramo, e Simone in Pietro). Poi, naturalmente, c'è la pratica altrettanto antica di erigere chiese sulle tombe dei martiri. Così si è affermata la consuetudine di scegliere i singoli santi come intercessori speciali fra Dio e una determinata persona, un luogo, una comunità o organizzazione.
Fin qui tutto abbastanza logico. Ma poi si arriva a casi come il santo di oggi, nel quale Sebastiano è il patrono degli arcieri e dei soldati. Ora, si può facilmente capire perché Sebastiano sia stato fatto patrono dei soldati, dato che, anche se nato da una famiglia di alto rango a Milano, si trasferì a Roma per unirsi all'esercito imperiale e favorire così quei cristiani che l'esercito stesso aveva l'ordine di perseguitare. Fece amicizia con altri cristiani che facevano parte della famiglia imperiale, e presto incontrò la sua prima sfida.

 

Che cos'è la Bibbia? (I)

La Bibbia è la parola di Dio: una Parola rivelata, trasmessa, ispirata, interpretata e sempre viva.

Più di un cristiano, trovandosi da solo di fronte alla Bibbia, si sente sperduto. Tanti libri, troppi personaggi e tante, tante storie bizzarre! È vero che si trova di tutto: poemi d'amore, storie erotiche, morti plateali, lettere dogmatiche, il racconto della Creazione, i Cieli aperti dell'Apocalisse...

Un guida s'impone. Prima di tutto chiediamoci: che cos'è la Bibbia?
Se la guardiamo un po' più attentamente, vi troviamo spesso l'espressione: “Dio ha detto” o anche “Gesù disse”. Corrisponde a ciò che ci è rivelato dalla fede del catechismo:

La Bibbia non è niente di meno che la PAROLA DI DIO.
Questo vuol dire che i Cieli si sono aperti, che una voce ha parlato e che gli uomini hanno scritto tutto come degli scolaretti durante una prova di dettato?

 

L'ostilità verso il Cristianesimo negli USA preoccupa anche il Papa

Visita ad limina a Roma: il Papa parla ai vescovi americani di politica, laicità, e cultura cristiana.

Un gruppo di vescovi americani ha incontrato Benedetto XVI durante la loro visita
ad limina a Roma. Il cardinale Donald Wuerl di Washington ha parlato a nome dei vescovi e ha ringraziato il Papa per la riunione.

Benedetto XVI ha espresso la sua preoccupazione per l'ostilità contro la tradizione giudaico-
cristiana e “il cristianesimo in quanto tale”. Ha sottolineato che è “imperativo che l'intera comunità Cattolica negli Stati Uniti si renda conto delle gravi minacce alla testimonianza pubblica e morale della Chiesa, presentata da un secolarismo radicale che trova espressione crescente nella sfera politica e culturale”.

Benedetto XVI: “Quando una cultura tenta di sopprimere la dimensione del mistero ultimo, e di chiudere le porte alla verità trascendente, inevitabilmente si impoverisce e può diventare una preda

 



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